mercoledì 29 febbraio 2012

Pamela Serafino mi intervista

Foto che mi ritrae. Anno 2004
La scorsa settimana Pamela Serafino, docente, pubblicista, scrittrice e blogger mi ha contattata per un'intervista. Ho raccontato la mia esperienza con la scrittura creativa, con il mondo dell'editoria e con questo blog. Ho potuto esprimere il mio pensiero riguardo i concorsi letterari e gli step necessari agli aspiranti scrittori. Di seguito vi propongo un piccolo assaggio. 


"Sarà perché anche a me piacciano i fiori di lillà o perché il titolo me ne ha richiamato il profumo, ma mi sono subito sentita attratta dal blog di Carolina Venturini: Sotto i fiori di lillà, blog dalla grafica lineare ed accattivante, ricco di contenuti che sottendono una ricerca non tesa all'effetto immediato come quello del gossip, dal tono meditato e riflessivo privo di impennate polemiche. Una casa, come mi piace definire i blog, che si adatta a lei, che con la sua scrittura riesce a farsi raggiungere dagli altri e quindi a comunicare bene.

  1.  La scrittura narrativa per te sembra procedere di pari passo con quella giornalistica, che cosa donano l’una all’altra?

La scrittura narrativa, quella giornalistica, quella multimediale e quella universitaria sono diverse. Richiedono competenze specifiche, hanno limiti e libertà prestabiliti. Queste differenze nello stile, nella terminologia, nel ritmo, nella soggettività influenzano e arricchiscono i vari ambiti di riferimento. Si apprendono solo attraverso la pratica, gli errori e lo studio individuale, la lettura dei Maestri e dei concorrenti. Riuscire ad amalgamare questi registri significa poter sperimentare libertà, intraprendere cammini creativi anche laddove le richieste sono ferree e regolate da norme insindacabili. A volte è solo questione di dettagli, di accenti, di virgole utilizzate come strumenti musicali. E’ chiaro, poi, che questi tipi di scrittura ampliano le competenze professionali del singolo e permettono un’adattabilità alle diverse situazioni scrittorie e lavorative maggiore rispetto a coloro che utilizzano un unico registro."

Il resto lo potete leggere qui.

Un'altra mia intervista la potete leggere nel blog di Marta Traverso, precisamente qui.


L'ultima in ordine di tempo è stata realizzata da Selene e la potete leggere qui.

27 commenti:

  1. Che bello, Carolina... E che bella che sei!!!
    Complimenti!!!
    Un abbraccio
    Francesca

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    1. Carolina Venturini29 febbraio 2012 16:37

      Che piacere ritrovarti da queste pari! Come procede la primavera in Friuli?

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  2. Complimenti per la bella intervista, mi sembra davvero che tu abbia le qualità per affermarti come scrittrice!
    Mi piace passare e leggere i tuoi articoli, quando affronti un argomento lo fai in modo serio e approfondito... ancora tanti complimenti!

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    1. Carolina Venturini29 febbraio 2012 18:19

      Sai, a volte detesto la mia serietà. Allo stesso tempo, non riesco a cambiare "stile", come non riesco a scrivere storie introspettive che non partano da un conflitto individuale per andare oltre. Ho tanto lavoro davanti a me... :D

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  3. bello! e brava!
    sono contento di leggerti in un'intervista, un punto di vista che mi piacerebbe un giorno provare
    complimenti, soprattutto per il "tanto lavoro davanti a te"... hai tutte le carte in regola e il pensiero positivo, lo sento, stanno per aprirti ogni porta

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    1. Carolina Venturini01 marzo 2012 17:06

      Mi auguro tu "senta" giusto.. :D

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  4. Concordo anch'io, hai le qualità e l'umiltà giusta per continuare a crescere ed arrivare...

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    1. Carolina Venturini01 marzo 2012 17:06

      Grazie, Darjo!

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  5. bella intervista!!!
    e bellissima anche la foto fatta in maniera professionale!!!

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    1. Carolina Venturini01 marzo 2012 17:05

      Questa foto la feci secoli e secoli fa. Avevo compiuto 18, 19 anni più o meno... Sembra passata una vita!

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  6. Sei brava...complimenti!! ciao...buona giornata

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    1. Carolina Venturini01 marzo 2012 17:05

      Grazie, buona giornata anche a te.

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  7. Bellissima intervista! Ancora una volta mi hai fatto riflettere in maniera diversa sull'argomento scrittura...è una strada difficile quella di trovare una casa editrice seria, ma può tutto questo farci desistere dall'esprimere una passione?
    Ti auguro davvero di poter realizzare i tuoi sogni sia lavorativi che personali!

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    1. Carolina Venturini01 marzo 2012 17:04

      NO, certo. Anche se in alcuni casi bisogna stringere i denti proprio tanto, perché il lumino infondo al tunnel si sposta sempre più in là e non si riesce ma a raggiungerlo superarlo..

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  8. Alice nella Milano delle meraviglie01 marzo 2012 15:22

    Complimenti!!!!

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    1. Carolina Venturini01 marzo 2012 17:04

      Grazie.

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  9. Adriano Maini01 marzo 2012 17:53

    Quel "qualcosa di vitale importanza" secondo me vale molto.

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    1. Carolina Venturini02 marzo 2012 14:37

      Vale molto, vale molto..

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  10. Per esperienza - indiretta - so quanto è dura la strada dello scrittore. Mi è piaciuta la tua intervista e, pur conoscendoti poco perché da poco ti ho scoperto, mi sembra che ci siano in te la determinazione, la tenacia e l'entusiasmo necessari a superare i mille ostacoli che la strada della scrittura comporta.

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    1. Carolina Venturini05 aprile 2012 12:23

      Scusate il ritardissimo con cui vi rispondo! Me ne ero completamente dimenticata. Scusate ancora.
      La strada dello scrittore è molto dura perché, secondo me, oltre al mettere in piedi una storia che fila e che ha un senso, che si evolve ed è credibile, richiede tanta costanza, tecnica, studio, impegno, umiltà.
      Grazie per il tuo augurio!

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  11. Concordo con Ambra. Se devo descriverti in pochi aggettivi, sceglierei:
    determinata, tosta e con sostanza!!!!!
    Complimenti!!!!!

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    1. Carolina Venturini05 aprile 2012 12:24

      Ti ringrazio tanto per queste parole. Grazie per esserci. :-)

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  12. Ogni tanto torno a leggerti, ed è sempre un piacere!

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    1. Carolina Venturini05 aprile 2012 12:23

      Grazie, mi fa piacere incontrarti ancora!

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  13. Ogni tanto torno a leggerti, ed è sempre un piacere!

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  14. Complimenti, davvero un'intervista molto interessante, che lascia trasparire una personalità molto ricca. Sono certa che anche come scrittrice hai molto da dire...

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    1. Carolina Venturini05 aprile 2012 12:25

      A dire la verità, devo ancora iniziare "a dire". Nel senso che i miei primi racconti per i primi concorsi letterari, così come quelli pubblicati nelle antologie non sono altro che banchi di prova, test, esperimenti più o meno riusciti, errori concatenati. Ma mi sto applicando su un progetto più concreto, che voglio concludere e proporre a un editore più serio dei precedenti.

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