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| Foto che mi ritrae. Anno 2004 |
La scorsa settimana Pamela Serafino, docente, pubblicista, scrittrice e blogger mi ha contattata per un'intervista. Ho raccontato la mia esperienza con la scrittura creativa, con il mondo dell'editoria e con questo blog. Ho potuto esprimere il mio pensiero riguardo i concorsi letterari e gli step necessari agli aspiranti scrittori. Di seguito vi propongo un piccolo assaggio.
"Sarà perché anche a me piacciano i fiori di lillà o perché il titolo me ne ha richiamato il profumo, ma mi sono subito sentita attratta dal blog di Carolina Venturini: Sotto i fiori di lillà, blog dalla grafica lineare ed accattivante, ricco di contenuti che sottendono una ricerca non tesa all'effetto immediato come quello del gossip, dal tono meditato e riflessivo privo di impennate polemiche. Una casa, come mi piace definire i blog, che si adatta a lei, che con la sua scrittura riesce a farsi raggiungere dagli altri e quindi a comunicare bene.
- La scrittura narrativa per te sembra procedere di pari passo con quella giornalistica, che cosa donano l’una all’altra?
La scrittura narrativa, quella giornalistica, quella multimediale e quella universitaria sono diverse. Richiedono competenze specifiche, hanno limiti e libertà prestabiliti. Queste differenze nello stile, nella terminologia, nel ritmo, nella soggettività influenzano e arricchiscono i vari ambiti di riferimento. Si apprendono solo attraverso la pratica, gli errori e lo studio individuale, la lettura dei Maestri e dei concorrenti. Riuscire ad amalgamare questi registri significa poter sperimentare libertà, intraprendere cammini creativi anche laddove le richieste sono ferree e regolate da norme insindacabili. A volte è solo questione di dettagli, di accenti, di virgole utilizzate come strumenti musicali. E’ chiaro, poi, che questi tipi di scrittura ampliano le competenze professionali del singolo e permettono un’adattabilità alle diverse situazioni scrittorie e lavorative maggiore rispetto a coloro che utilizzano un unico registro."
Il resto lo potete leggere qui.

Che bello, Carolina... E che bella che sei!!!
RispondiEliminaComplimenti!!!
Un abbraccio
Francesca
Che piacere ritrovarti da queste pari! Come procede la primavera in Friuli?
EliminaComplimenti per la bella intervista, mi sembra davvero che tu abbia le qualità per affermarti come scrittrice!
RispondiEliminaMi piace passare e leggere i tuoi articoli, quando affronti un argomento lo fai in modo serio e approfondito... ancora tanti complimenti!
Sai, a volte detesto la mia serietà. Allo stesso tempo, non riesco a cambiare "stile", come non riesco a scrivere storie introspettive che non partano da un conflitto individuale per andare oltre. Ho tanto lavoro davanti a me... :D
Eliminabello! e brava!
RispondiEliminasono contento di leggerti in un'intervista, un punto di vista che mi piacerebbe un giorno provare
complimenti, soprattutto per il "tanto lavoro davanti a te"... hai tutte le carte in regola e il pensiero positivo, lo sento, stanno per aprirti ogni porta
Mi auguro tu "senta" giusto.. :D
EliminaConcordo anch'io, hai le qualità e l'umiltà giusta per continuare a crescere ed arrivare...
RispondiEliminaGrazie, Darjo!
Eliminabella intervista!!!
RispondiEliminae bellissima anche la foto fatta in maniera professionale!!!
Questa foto la feci secoli e secoli fa. Avevo compiuto 18, 19 anni più o meno... Sembra passata una vita!
EliminaSei brava...complimenti!! ciao...buona giornata
RispondiEliminaGrazie, buona giornata anche a te.
EliminaBellissima intervista! Ancora una volta mi hai fatto riflettere in maniera diversa sull'argomento scrittura...è una strada difficile quella di trovare una casa editrice seria, ma può tutto questo farci desistere dall'esprimere una passione?
RispondiEliminaTi auguro davvero di poter realizzare i tuoi sogni sia lavorativi che personali!
NO, certo. Anche se in alcuni casi bisogna stringere i denti proprio tanto, perché il lumino infondo al tunnel si sposta sempre più in là e non si riesce ma a raggiungerlo superarlo..
EliminaComplimenti!!!!
RispondiEliminaGrazie.
EliminaQuel "qualcosa di vitale importanza" secondo me vale molto.
RispondiEliminaVale molto, vale molto..
EliminaPer esperienza - indiretta - so quanto è dura la strada dello scrittore. Mi è piaciuta la tua intervista e, pur conoscendoti poco perché da poco ti ho scoperto, mi sembra che ci siano in te la determinazione, la tenacia e l'entusiasmo necessari a superare i mille ostacoli che la strada della scrittura comporta.
RispondiEliminaScusate il ritardissimo con cui vi rispondo! Me ne ero completamente dimenticata. Scusate ancora.
EliminaLa strada dello scrittore è molto dura perché, secondo me, oltre al mettere in piedi una storia che fila e che ha un senso, che si evolve ed è credibile, richiede tanta costanza, tecnica, studio, impegno, umiltà.
Grazie per il tuo augurio!
Concordo con Ambra. Se devo descriverti in pochi aggettivi, sceglierei:
RispondiEliminadeterminata, tosta e con sostanza!!!!!
Complimenti!!!!!
Ti ringrazio tanto per queste parole. Grazie per esserci. :-)
EliminaOgni tanto torno a leggerti, ed è sempre un piacere!
RispondiEliminaGrazie, mi fa piacere incontrarti ancora!
EliminaOgni tanto torno a leggerti, ed è sempre un piacere!
RispondiEliminaComplimenti, davvero un'intervista molto interessante, che lascia trasparire una personalità molto ricca. Sono certa che anche come scrittrice hai molto da dire...
RispondiEliminaA dire la verità, devo ancora iniziare "a dire". Nel senso che i miei primi racconti per i primi concorsi letterari, così come quelli pubblicati nelle antologie non sono altro che banchi di prova, test, esperimenti più o meno riusciti, errori concatenati. Ma mi sto applicando su un progetto più concreto, che voglio concludere e proporre a un editore più serio dei precedenti.
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