venerdì 16 marzo 2012

Il mondo di Hellfrost e la creazione del mio personaggio

Gli strumenti del "mestiere": dadi, matita, gomma, ninnoli e dolcezze.
L'indispensabile per il gioco di ruolo ambientato in Hellfrost.
Hellfrost è una delle ambientazioni possibili del gioco di ruolo Savage Worlds. Si tratta di un vasto territorio ricoperto da ghiaccio e neve in cui dimorano creature giganti, draghi, vampiri del gelo e mammut. Il mondo  di Hellfrost è immerso nell'inverno per tutto l'anno; è, infatti, una delle cinque aree geografiche del Rassilion, la più a nord. Queste lande ghiacciate ospitano popolazioni e avventurieri, arcana magia e fiumi di sangue versato per interesse e per sopravvivenza. In questi luoghi il detto "Morte tua, vita mia" calza a pennello nella stragrande maggioranza dei casi. Eppure i boschi intrisi di brina pullulano di leggende sospinte dal vento, di canti gloriosi ed epiche imprese affidate a pergamene e libri celati. Laddove il freddo spietato evoca la morte, ecco che l'araldica e la cartografia riscaldano di passione vitale il vigore nobile del guerriero e la diplomazia del veleno. Questo week end inizierà l'avventura.
Poche manciate di ore ancora e la costruzione del mio personaggio sarà ultimata.


Il  mio personaggio prende spunto dalla "Trilogia dei Lungavista" di Robin Hobb. Mi ispiro a Umbra, assassino, diplomatico, particolarmente abile nel'uso del veleno, avvezzo agli intrighi, solitario ma presente. Ma! Il mio personaggio sarà una donna, giovane. Una nobile donna, una lady appartenente al popolo dei Saxa.

La mia gente vive in piccoli clan. Le nostre abitazioni sono fortificate oppure fattorie potenziate. Nelle nostre terre esistono città ed è esattamente lì dove risiedo scalpitando dalla voglia di scoprire il mondo oltre le mura. La nostra cultura si basa sui legami di amicizia e lealtà. L'ospitalità è cosa seria, riservata anche al nemico (sempre che questo accetti e rimanga nei limiti delle nostre tradizioni e leggi). In qualità di nobile, in qualche modo entrata a far parte dei potenziali aventi diritto al trono, sono addestrata (in via del tutto straordinaria) da un Maestro il quale ha ritenuto opportuno aggregarmi a una compagnia di stranieri. Dice, infatti, che devo conoscere il regno, le sue creature e le sue popolazioni, nel caso in cui sarò chiamata sul trono. Quello che tace è il suo coinvolgimento sentimentale verso l'allieva. Il gruppo che ha scelto per me è composto da prodi guerrieri, ma nulla di loro conosco. Non mi è ancora stato detto il luogo del ritrovo, quando partiremo e con che missione. So che sarò affiancata da qualcun altro del mio popolo, ma ogni altra informazione è riservata e non ho modo di accedere a nulla capace di svelarmi l'identità dei miei compagni. Non ho mai conosciuto avventurieri che siano sopravvissuti al grande freddo e ai pericoli delle terre di Hellfrost.

Nell'anno passato con il Maestro ho imparato i rudimenti del combattimento tanto quanto la preparazione di pozioni curative per i principali malanni o imprevisti; so sferrare colpi mortali, in caso di necessità. La mia daga è sempre al mio fianco, ma preferisco in battaglia l'ascia a due punte. Osservando l'agire del mio Maestro ho imparato a mimetizzarmi tra la gente, ad ascoltare. Gli intrighi e la diplomazia sono la mia passione, così come sono attratta dal veleno e dalle sue molteplici sfumature. Non ho ancora deciso quale strada prediligere: le scienze arcane, l'erboristeria oppure le pozioni di tutt'altra natura. La magia mi interessa poco. Sono carnale di carattere. Ho bisogno del contatto. Temo come la morte i serpenti del Nord: non c'è nulla che mi possa convincere ad avanzare in un luogo infestato da quei viscidi rettili dall'aspetto terribile.

Madre Natura mi ha concesso un buon corpo, utile arma di persuasione in caso di necessità. Sono una tipica vichinga resa più forte dall'esercizio costante. Alcuni mi temono perché ho una macchia nera sulla nuca. Di norma la nascondo sotto gli strati di pelliccia. Non ho un corpo esile. I pantaloni di pelle sottolineano le mie cosce maschili e vigorose. Ho quasi tutto. Mi manca un nome. In casa mi hanno sempre chiamato "La Piccola". Indagando sul mio passato, ho sempre trovato fumose nebule di brina. Il mio unico aggancio con la mia storia è un amuleto di legno con rune intagliate appartenuto a mia madre.

Stanotte sarà l'ultima che passerò con il mio Maestro. Ho dovuto cercare alcune erbe e delle candele. Vuole farmi diventare donna, non mi ha detto come e io mi chiedo quale strada vorrà prendere più di quelle già percorse. Ci incontreremo nel suo laboratorio, mi ha avvisato; poi andremo cento miglia ad est del bosco. 

10 messages:

  1. Veronica Mondelli16 marzo 2012 14:30

    Sembra Il trono di spade! Molto interessante. Ho sempre pensato che il gioco, in generale, sia una sorta di boost per la creatività!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carolina Venturini16 marzo 2012 14:32

      Lo è, infatti. E' un modo come un altro per contattare la creatività. Il contatto diretto con le persone ti fa capire immediatamente se la tua storia è avvincente, se annoia o se manca, in qualche aspetto. E, cosa non da poco, è gratuito. Basta solo.. immaginare. :-)
      Alla Clooney ;-)

      Elimina
  2. Antonio Pandolfi16 marzo 2012 14:38

    Piccola, non dimenticare di leggere le stelle prima di fare ingresso al laboratorio.
    Vedrai che sapranno dirti qualcosa, a te che sei stata iniziata alle scienze arcane.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carolina Venturini16 marzo 2012 14:39

      Un sorriso.

      Elimina
  3. Brava Carolina, ho letto attentamente.
    Buon fine settimana
    Mandi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carolina Venturini17 marzo 2012 14:59

      Grazie per essere passata. Buon fine settimana!

      Elimina
  4. Sono proprio di corsa ma ti lascio almeno un saluto. Buon fine settimana.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carolina Venturini17 marzo 2012 14:59

      Grazie per il saluto, che ricambio augurandoti buon fine settimana!

      Elimina
  5. L'apprendista17 marzo 2012 17:30

    Mi sembra ascoltare una mia amica che è molto affezionata ai giochi di ruolo. Lo trovo molto interessanti. Allora buon inizio e grazie per tutte le parole che oggi ho imparato dal tuo post! Un abbraccio.

    RispondiElimina
  6. Un gioco che stimola la fantasia... buona domenica!

    RispondiElimina