martedì 29 maggio 2012

Assolti a Rignano Flaminio

Tutti gli imputati accusati di abusi su minori, sequestro di persona e varie altre voci nel processo noto come "Rignano Flaminio" sono stati assolti. "Il fatto non sussiste". Già. Non sussiste. Tuttavia, questi bambini sono abusati. Se non dalle maestre, da chi? Gli adulti responsabili di perizie imperiture, avvocati, giudici, ordini professionali & co. sono responsabili dell'ulteriore ferita ai danni dell'infanzia. Chi glielo spiegherà ai fanciulli che, in realtà, il trauma che hanno subito,  non è mai esistito? Eppure loro continueranno a soffrire per tutta la vita e, quand'anche riusciranno a superare gli eventi, porteranno le cicatrici per sempre nelle loro esistenze. Come potranno, questi bambini, mantenere sana la loro capacità di discernimento sapendo di aver vissuto delle violenze che il mondo degli adulti non  ha voluto riconoscere? La loro infanzia è stata tradita due volte: dalla scuola e dalla giustizia. Chi pagherà il danno? I "grandi" non provano mai ribrezzo per ciò che fanno?

14 commenti:

  1. Non so davvero cosa pensare di questa vicenda. Da un lato abbiamo gli accusati che negano e dall'altra dei bambini che mostrano chiari segni di un trauma. Resta da vedere chi glielo abbia realmente arrecato questo trauma. Non riporrei così tanta fiducia negli psicologi che a volte creano più turbamento che certezze...te lo dico per esperienza personale. In ogni caso mi sento di essere vicino a queste famiglie che staranno certamente vivendo un momento di smarrimento.

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    1. Carolina Venturini29 maggio 2012 15:19

      Non è cosa da poco il cercare i responsabili dell'abuso, il riconoscere l'abuso subito e il tentare di porre rimedio in maniera onesta.
      Sai, conosco molti psicologi per vari motivi. In questi anni ho capito una cosa. Avere una laurea in psicologia, avere una specializzazione in psicologia e avere uno studio psicoterapeutico non significa essere bravi psicologi. C'è molto abusivismo, pochi controlli, tanti interessi. Le scuole di specializzazione non sempre sono selettive e l'analisi obbligatoria non lo è in tutte le scuole. Così come c'è troppa mafia italiana, la quale permette anche alle "capre" di esercitare o fare delle perizie quando, al massimo, in alcuni casi, le persone in questione potrebbero aspirare a carriere molto meno "critiche". Molti psicologi non hanno mai fatto neanche un'ora di terapia individuale. Come possono fare del bene agli altri quando sono loro stessi che boicottano lo strumento stesso che utilizzano? Quando si ha a che fare con i bambini e con il sostegno alle famiglie, poi, bisogna essere estremamente consapevoli della delicatezza dell'argomento, secondo me.

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  2. ben detto!!!...finchè gli adulti non capiranno, che i bambini sono piccoli e non stupidi, e sanno ragionare, devono essere ascoltati, e poi mi chiedo, ma non portano segni visibili sul loro corpo di quelle violenze!!! se si non hanno voluto vedere!!!!

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    1. Carolina Venturini29 maggio 2012 15:20

      Gli adulti non vogliono vedere sempre. O, quando vedono, si scontrano comunque con altri adulti che non vogliono vedere. Questa è la nostra cultura.

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  3. Una vicenda davvero poco chiara... E soprattutto non capisco tutta questa difficoltà a capire i bambini e ad interpretare correttamente il loro disagio (già prima di arrivare all'aula di un tribunale)

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    1. Carolina Venturini29 maggio 2012 16:26

      La nostra società non ama i giovani o i bambini. Gli adulti sfuggono dal riconoscere il dramma del bambino perché, immagino, del loro dramma personale non è importato a nessuno.

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  4. Leggo parole sagge, purtroppo il senso della vergogna, il ribrezzo per quello che hanno subito questi bambini è andato a farsi benedire.
    Ormai viviamo in un mondo malato dove i genitori sono più impegnati in altre cose, le mamme a ritrovare la linea dopo il parto, i padri a scegliere l'auto nuova e la crescita e l'educazione dei minori viene in molti casi delegata ad altri.

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    1. Carolina Venturini30 maggio 2012 11:07

      Qui non si tratta di come educare i figli. Questi bambini hanno subito abusi, non si tratta di maleducazione. Si tratta di violenze su minori non riconosciute, a cui non verrà dato alcun seguito. In questo caso, i genitori hanno tentato di fare qualcosa per i loro figli, arrivando al processo. Denunciando, in primis. C'è molta differenza fra un adulto-bambino e un genitore che crede al figlio e si presenta dai Carabinieri.

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    2. No forse mi sono espressa male, ciò che intendevo dire è che spesso i genitori non sono subito attenti ai segnali che questi bambini danno per "denunciare" ciò che hanno subito.
      Un bambino è diverso da un adulto e va un po' interpretato, non dirà mai "mamma mi hanno violentato" e come dicevo alcuni genitori non sono molto attenti.

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  5. Sono perplessa per questo risultato. Speriamo davvero che non sia successo nulla e che i bimbi non abbiano conseguenze.

    Buona giornata!

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    1. Carolina Venturini30 maggio 2012 11:12

      Difficile sperare che non sia successo nulla quando i disegni dei bambini dicono in contemporanea che è successo qualcosa di brutto. E non solo i disegni. I bambini avranno conseguenze. Le hanno già.

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  6. Salve sono una mamma la cui figlia o figlio è coinvolto nel caso di Rignano Flaminio leggo i vostri commenti e mi rendo conto che chi ne è al di fuori da questa storia e tante storie di pedofiala giudica con superficialità. prima risposta a una affermazione che è stata fatta, da parte di noi genitori non c'è stata superficialità, dovete sapere che chi abusa un bambino sa come deve fare per non lasciare segni e tantomeno sa come deve fare per non farlo parlare, come ha detto una di voi il bambino è piccolo ma non stupido, percepisce il pericolo prima di un adulto,quando nell'arco dell'anno scolastico si sono osservate delle anomalie i bambini sono stati portati dai loro pediatri e l'unica cosa che veniva diagnosticata infezione delle vie urinarie causa bè il bambino è piccolo è normale che avvenga però c'è un problema che queste infezioni erano molto frequenti solo in bambini che andavano in quella scuola, ovviamente noi genitori non eravamo ha conoscenza dei sintomi dei bambini ma i pediatri si nessuno di loro si è mai posto la domanda come mai tutte queste infezioni a questi bambini? I bambini avevano gli incubi notturni le risposte a noi date erano è normale è il primo anno di asilo il trauma del distacco, e così via. Poi chiedo a tutti voi chiunque manda una figlio a scuola, ovviamente prima che accadesse il nostro caso, chi è che pensa che può succedere una cosa del genere, dovrebbe essere un ambiente protetto i bambini dovrebbero essere amati dalle proprie maestre. Poi vi faccio un'ultima domanda mettetevi nei panni di un bimbo di tre anni che prima lo martorizzano e poi gli dicono se parli ammaziamo tua madre tuo padre e i fratellini rispondetemi avreste parlato? Mi fermo qui perchè di certo non devo convingere nessuno dei fatti accaduti perchè il dolore rimane nostro e soprattutto dei nostri figli ma ricordiamoci una cosa molto spesso l'abusatore ce l'hai ha fianco una vita e non te ne accorgi quanti casi che i padri i nonni abusano e nessuno se ne accorge. Il predatore sa come deve manovrare la mente del bimbo.Saluti a tutti

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    1. Carolina Venturini01 giugno 2012 09:43

      Gentile signora,
      La ringrazio per aver voluto portare l'esperienza diretta tutelando il minore di cui è genitore. Ritengo che le sue parole siano assolutamente preziose.

      Non credo esista niente di più devastante dell'abuso su minore, vissuto dal piccolo e dai genitori che vorrebbero fare qualcosa per lui, come il chiedere giustizia e andare fino in fondo... per poi vedersi rifiutati in toto l'esperienza e i drammi che avete vissuto e state vivendo, il bambino il primis (uso il maschile solo per comodità di scrittura).

      Quando parlo di tradimento della scuola intendo dire proprio questo: la scuola dovrebbe essere un ambiente protetto, sicuro. Dovrebbe garantire istruzione e aiuto nella crescita attraverso la formazione. Non so se le maestre debbano amare i bambini. perché l'amore è prerogativa dei genitori e la scuola ha un compito diverso.
      Di sicuro li devono rispettare in quanto esseri umani.
      In molti casi, invece, questo non accade. E i risultati sono
      evidenti. I bambini di una scuola materna, poi, sono persone che non hanno ancora pieno possesso della parola: quanto è difficile chiedere aiuto, spiegare bene, usare i termini della magistratura e delle perizie a soli 3 anni!

      Il vostro dolore è forte. La mia indignazione per il risultato di questo processo è altrettanto sentita. Non so se deciderete di cambiare paese o affrontare altre strade per chiedere giustizia per i vostri figli. Questo è il momento del dolore, ma anche della tutela del bambino e dell'aiuto, a lui e a voi, per superare questa ennesima mazzata. Grazie per la sua testimonianza, che apre molte discussioni anche e soprattutto per quanto riguarda il prendere sul serio quello che dice un bambino, quello che manifesta, senza banalizzare sempre con le solite frasi standard del tipo "è normale" oppure "sono bambini!". Dietro questa cecità si vanno formando ferite che non passeranno facilmente, che rimarranno per sempre nelle vostre vite come esperienze molto difficili che avete affrontato e che il bambino stesso ha sperimentato. La responsabilità di molti adulti è evidente, almeno ai miei occhi di profana, anche se il giudice ha stabilito che "il fatto non sussiste". Mi chiedo come sia possibile dire una cosa del genere. Spero che riusciate, anche nel lungo periodo, a trovare qualche forma di giustizia e un significato a questa vicenda così devastante.

      Un caro saluto,

      Carolina

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  7. Carolina Venturini04 giugno 2012 20:56

    AVVISO: Mi stanno arrivando commenti anonimi non firmati da parte di persone che difendono il risultato della sentenza, utilizzando linguaggi e modalità non idonei. Questo blog non intende entrare nel merito di diverbi PERSONALI fra gli interessati e quindi NESSUNO dei commenti "a mitraglia" anonimi sarà pubblicato.
    Questo post è stato scritto con la finalità di manifestare sconcerto e dissenso nei confronti di una sentenza e di una realtà che l'autrice del blog non condivide. Il commento della mamma del bambino/a è stato pubblicato con lo scopo di dare voce alla diretta interessata di questo dramma. Ogni altro eventuale commento è superfluo e l'autrice del blog intende rimanere estranea ai diverbi PERSONALI fra i cittadini di Rignano Flaminio. Pertanto, invito l'anonimo o gli anonimi che stanno bombardando con messaggi molto discutibili a smetterla.
    Grazie.

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