mercoledì 16 maggio 2012

Tornare a scrivere il blog

Oggi è la prima mattina di relativa libertà e relax dopo molti giorni (quanti?) di lavoro quasi del tutto no stop, dalle 08:30 alle 20:30, dentro e fuori la sede. 

Le esperienze che sto vivendo mi stanno formando e arricchendo (professionalmente parlando) molto, anche se mancano pochi giorni al gong finale. Almeno per il momento. Ma, dicevo, finalmente una mattina tutta per me. O meglio, le ore principali della mattina tutte per me. 


L'ultima volta che ho scritto sul blog di argomenti non inerenti al servizio civile risale a LibrInnovando. Sapete? Mi trovo in difficoltà. Sono talmente imbevuta nei temi del volontariato, che non mi viene in mente nessun argomento affine all'editoria di cui parlare. So che non tutti, fra voi, leggono volentieri i miei scritti sui social network e so che c'è una percentuale ancora minore di persone che sono interessate realmente a quanto realizzo nel mondo del web 2.0 per l'associazione che mi ha "selezionato". Però... è pur vero che il mio blog mi rispecchia, che a breve inizierò a curare quello ufficiale della Federazione, che.. sono in libertà. Quindi andrò a braccio, scrivendo come viene, senza pensare a chi scontenterò.

Riguardo l'esperienza diretta con i social network in qualità di responsabile che deve mediare comunicazione, obiettivi "aziendali", contatti e aspetto no profit, gli esperimenti per la raccolta fondi (fundrising) online, le dinamiche negative di Twitter (o sarebbe meglio dire l'incontro con i cafoni 2.0), ne parlerò diffusamente in un altro post, dedicato interamente a questo argomento. Ho molto da dire e molto da condividere, anche a livello pratico. Voglio aspettare il termine delle giornate dedicate alla settima edizione della Giornata nazionale del malato oncologico (#7gnmo). Ieri, al Senato, è stato come veder realizzato il bagaglio di esperienze precedenti. L'unica cosa che non sono riuscita a fare come lavoro antecedente il live twitting è stata la preparazione anticipata di una base di tweet. Mi è mancato il tempo e, in alcuni casi, la forza. Ho un deficit di sonno notevole e questo si manifesta con stati febbrili frequenti. 

Ma ho portato a casa dei risultati significativi su Facebook; il profilo dell'associazione, per esempio, quando ho ricevuto il testimone, raggiungeva 187 persone. Da quando ci lavoro ne raggiunge oltre 7200, con oltre 404 "Mi piace!" alla pagina.... ma in questo caso, la canzoncina del "Ponci ponci ponci pò. Ti piace vincere facile?" ci starebbe benissimo. 3/4 dei loro account hanno registrato un aumento di followers, condivisione e partecipazione. Per quanto riguarda Twitter, ci vuole tempo e impegno costante, giornaliero e mirato, persona dopo persona. Tempo che non ho avuto e non ho. Bisognerebbe prendersi cura di questi risultati. Rosico sinceramente per i disguidi con gli spot televisivi e radiofonici, perché ci avrebbero aiutato molto. 

In questi giorni, mi sono sperimentata anche come ufficio stampa (preparazione delle cartelle stampa, scrittura o revisione dei comunicati, contatti con redazioni, giornalisti e via dicendo). Sono riuscita a seguire qualche ora di formazione per il servizio civile e a fare qualche ora  all'Help Line o qualche breve periodo spot davanti al telefono, durante i turni di pranzo. Il 4 giugno inizia il servizio civile. Le prossime due settimane, se non ci saranno urgenze particolari o necessità stringente di essere presente in sede, starò a casa. Ci tengo a dirlo: a fare tutto quello che ho fatto, sono stata chiamata. Di mio ho aggiunto solo un piccolo progetto di supporto specifico sui social network, che è stato accettato e che abbiamo implementato, mano a mano che nascevano le idee.

Forse, fra pochi giorni, finalmente, potrò tornare a scrivere il mio romanzo, andare in palestra, fare una capatina al mare, fare un minimo di shopping di sopravvivenza, stare al telefono con mia madre senza sembrare una mummia ambulante, godermi il sole sul balcone, prendermi cura delle mie piante, andare a La valle dei cuccioli, informarmi sull'università, leggere un libro! Già! Leggere un libro! Quanto tempo che non leggo, quanto tempo che non riesco a trovarmi in sintonia con un romanzo rilassante, frivolo, femminile e lontano secoli dall'era tecnologica! 

Non mi lamento, sia chiaro. Sono felice di essere molto impegnata e di avere la rara occasione di entrare nei luoghi più importanti d'Italia (come il Senato). L'assenza di retribuzione mi pensa di meno, perché so che è momentanea (e sta per finire).  L'assenza di contratto non mi preoccupa, per ora, perché so che dipende dai ricorsi e dai "veti" posti al servizio civile quest'anno. Sono sicura che arriverà. Come nutro buone speranze che si aggiunga anche un altro contratto, con un'altra retribuzione, oltre all'aspetto del volontariato. 

Quello che mi preoccupa è l'assenza di informazioni per quanto riguarda l'ISFOL e per l'impossibilità di richiedere il giusto compenso a Edizioni Dell'Anna perché la Dell'Anna Consulting ha cessato la sua attività il 30 dicembre 2011. Me lo ha comunicato ieri l'avvocato e questo mi rattrista non poco perché ho perso, quindi, 500,00€ circa (avevo diritto al pagamento di tutti gli articoli accettati - 7 - e degli interessi maturati dal 2010 al 2012 per il mancato pagamento). La sapete una cosa: l'editoria non mi manca? Mi sento come un veliero che ha lasciato le coste editoriali, prendendo il largo verso altri ambienti. Vi dirò: il mondo editoriale non mi manca.

Detto ciò. 

Nelle sere in cui non crollo sul letto come un cadavere alle 21:00, guardo spesso i programmi di Discovery Channel e della BBC (Knowledge). Quei rari momenti di forza spirituale si trasformano in entusiasmo. Ho scoperto che esiste l'archeologia digitale e che il mondo è realmente avanti a noi nelle rinnovabili e nelle tecnologie applicate. Guardare i documentari sulla natura oppure sulla storia "segreta" mi scatenano un'insana voglia di conoscenza. L'unica domanda reale è: quali sono le librerie fornite di libri interessanti su argomenti non convenzionali (per non convenzionali intendo qualcosa che non abbia a che fare con vampiri, Moccia e simili)? Mi piacerebbe molto leggere le storie degli avventurieri del nostro mondo, dei ricercatori, delle scoperte. Consigli?

Ora vado, il lavoro mi attende. 

14 commenti:

  1. Non è da tutti avere la forza di dire "l'assenza di retribuzione mi pesa di meno perché so che è momentanea" e cimentarsi con passione in molteplici attività...

    ...detto ciò i documentari sono davvero interessanti, la scorsa estate spegnevo la tv alle 2 per godermi lo spettacolo degli animali.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carolina Venturini16 maggio 2012 10:16

      Da qualche parte bisogna pure investire, se si vuole ottenere qualcosa nel lungo periodo. Io voglio ottenere il riconoscimento della mia professionalità e un nuovo capitolo della mia vita lavorativa, intriso di dignità. Non si può avere tutto. Lo accetto solo perché è a termine e il termine è bene specificato nei termini dell'accordo verbale. Ciò non toglie che non mi fermo a questa esperienza e continuo a cercare occasioni di lavoro. Al momento, però, ho solo questo e su questo investo.

      Elimina
  2. Veronica Mondelli16 maggio 2012 10:14

    Ciao Carolina! Insomma... bentornata!
    Sinceramente sono curiosa di sapere che intendi con le dinamiche negative si Twitter. Mi ci sto affacciando da poco e ho notato che è difficile imbastire discussioni e twitt a proposito di cultura. O comunque servono frasi incisive su cui bisogna lavorare molto bene.

    Su esploratori e ricercatori, io ho letto alcuni libri di Antropologia culturale. I resoconti dei viaggiatori sono molto interessanti, specie quelli delle donne antropologhe di inizio Novecento (Denise Paulme e Germaine Tillon sono le migliori...).

    A presto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carolina Venturini16 maggio 2012 10:24

      Ciao Veronica! Contenta di ritrovarti!
      Per "dinamiche negative" intendo quelle che si instaurano con certi "personaggi". Può capitare di incontrare utenti molto presi dal loro personaggio online che ti impongono le loro regole (IO ti ho aggiunto, ora tu mi DEVI aggiungere, altrimenti ti cancello subito). Quanto e se tenti di spiegare che non hai nessuna intenzione di aderire a queste modalità di approcci e rapporti, è matematico che verrai o insultata pubblicamente oppure cercheranno di sminuire ("IO ho 3000 followers - sottointeso: tu solo 190 - uno più o uno in meno non fa differenza"). Poi ci sono altri tipi di personalità che ugualmente credono di avere enorme importanza e si crogiolano nei loro "titoli", pretendendo zerbinaggio solo perché si definiscono "la tal autorità" (magari sono persone comuni, che vivono in paesini di 200 abitanti). Quando, ovviamente, neghi loro questa supremazia, inevitabilmente vai a pestare i loro delicati piedini tronfi di orgoglio e, come minimo, ci saranno altri attacchi manipolativi di vario genere. Poi ci sono gli utenti che si sentono in diritto di venire a sindacare come scrivi un tweet, a chi lo scrivi, la lingua in cui lo scrivi e via dicendo. A questi che cosa puoi dire? ... A parte un: "Ma fatti gli affari tuoi" (che pensi, il più delle volte, ma non scrivi)? Questi utenti non si rendono nemmeno conto delle figure barbine che fanno pubblicamente. Credono, invece, di mostrare carisma e forza.. quando al mondo è palese il loro comportamento cafone. Dimenticavo: ci sono quelli che pensano di farti un danno se ti "tolgono" dai followers... e non si rendono conto che i "seguaci" vanno e vengono, che non si tratta di rapporti familiari o di amicizia stretta e che è nel tuo diritto anche l'ipotesi di smettere di seguire un profilo se ti annoia o se, semplicemente, ne hai abbastanza...

      Elimina
    2. Su Twitter bisogna imparare a non farsi condizionare da chi vuole importi il suo approccio. Andare per la propria strada, valutando cosa è profittevole e cosa no, ascoltando pure consigli ma solo quando si capisce che sono amichevoli e non interessati. E defolloware senza pietà chi ti rompe le scatole.
      Inoltre non voler troppo da Twitter: ricordiamo che è una piattaforma di microbloggin, non una chat. Quindi trovarsi a discutere di argomenti complessi può essere altamente controproducente perchè non si hanno caratteri a sufficienza per spiegare bene le proprie ragioni. Twitter va bene per una battuta, per lanciare un'idea, per qualcosa di frivolo, per consigliare un link... Non per grandi discussioni.

      Elimina
    3. Carolina Venturini16 maggio 2012 16:31

      Condivido la tua analisi!

      Elimina
  3. Leggere questo tuo entusiasmo è una panacea in questi giorni... che mi limito definire rocamboleschi (politica, lavoro, borse, spread, Grecia).
    Mi piace il passo in cui ti vedi come un veliero... bene, allora sappi che ti auguro BUON VENTO!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carolina Venturini16 maggio 2012 16:34

      Grazie, Fabio. Questo entusiasmo nasce anche dalla bella collaborazione con te e Gianluca. Grazie.

      Elimina
  4. Sei incredibilmente dinamica, sei versatile, poliedrica. E non ti manca la capacità di "rinascere". Bravissima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carolina Venturini16 maggio 2012 17:23

      Di "rinascere", ormai, ne ho fatto il mio "motto", diciamo così. parto da una difficoltà molto grande nell'abituarmi al nuovo. La mia "personale cura" è proprio l'avere a che fare spesso con i cambiamenti, con argomenti sconosciuti per apprendere dagli errori e via dicendo. Seguo il consiglio di Carl Gustav Jung, in un certo senso. Lui consigliava di vivere tanto per diventare dei bravi terapeuti. Fra dieci-dodici anni ti saprò dire se questo è vero oppure no. ma credo di sì...

      Elimina
  5. Che bello sentirti così piena di entusiasmo!
    Stai vivendo un periodo davvero pieno di impegni, una mattinata libera è d'obbligo!
    ... io intanto, dopo il tuo post, seguo la serie TV "Dexter" e devo confessare che aspetto con impazienza ogni nuova puntata!
    A presto

    RispondiElimina
  6. Ci si fa in quattro (anche in otto se necessario) sperando che questo un domani ripaghi... sei brava assai :)

    RispondiElimina
  7. Un abbraccio cara e buona giornata!

    RispondiElimina
  8. Come ti capisco, in questo periodo le 24 ore sembrano propio non bastare ed a differenza di te sto esaurendo le batterie, poco entusiasmo, poco mordente sono le caratteristiche che mi contraddistinguono in queste settimane.
    Io fino a qualche anno fa acquistavo le riviste del natinonal geographics spesso avevano in allegato dei libri veramente interessanti, anche nella mia biblioteca ho scovato libri interessanti, ma sono tutte vecchie edizioni polverose.

    RispondiElimina