martedì 26 giugno 2012

Sotto i fiori di lillà chiude

Foto di Fabio Bogliotti, scattata pensando a "Sotto i fiori di lillà"
Sotto i fiori di lillà chiude. O forse no. Per un periodo sicuramente si. Questo blog è nato con lo scopo di trovare lavoro, di sperimentare le nuove tecnologie, di apprendere e incontrare persone del settore. E' nato con l'intenzione di guadagnare, direttamente o indirettamente. Questi obiettivi sono stati raggiunti e ora sento il bisogno di un periodo di cambiamento e mutazione. Sotto i fiori di lillà è stata una fucina di sperimentazioni: vi è passato di tutto ed è stato vetrina per tanti, a torto o a ragione. Un turbinio di mondi definibili come le mie briciole di Pollicino, che mi hanno portato all'indicazione stradale per imboccare il mio percorso professionale. Niente più giornalismo, addio all'editoria, benvenuto ai social media fino all'invito a nozze con la psicologia. Tanto. Forse troppo. Per questo dico addio. O, almeno, ciao. E' tempo di ristrutturare e di configurare un nuovo spazio, dentro e fuori di me. 


Ho vissuto il cambiamento del mondo dei blog e la rivoluzione 2.0. Sono passata da un blog personale a uno dal taglio più professionale. Ho conosciuto la scrittura creativa, la scrittura terapeutica e catartica così come quella finalizzata all'aumento di visite sul sito. Ho incontrato il SEO e con lui ho conosciuto la difficoltà del far convergere emozioni e riflessioni personali con la stesura di testi che, in linea teorica, dovevano essere utili e fruibili da un pubblico vasto in cerca di risposte. A volte mi chiedo se a qualcuno interessa veramente quello che scrivo e una delle verità che caratterizzano la voglia di chiudere questo spazio è che ho perso di vista il divertimento. 

Mi annoio. A scrivere e a leggere. L'entusiasmo si è spento nella conta dei visitatori e della popolarità misurata da Klout. Il mondo stesso dei blog mi annoia. Non l'avrei mai immaginato e mai avrei potuto pensare di arrivare a questa conclusione. Mi annoia la proliferazione dei "cattedrati" su Blogger e Wordpress. Mi annoia l'assenza di storie vere. Mi annoiano i blog "letterari" che altro non sono che costole di case editrici, affidabili tanto quanto un chiodo mal inserito nel muro. La scrittura e i flussi creativi sono mediati da finalità di marketing che condizionano tutti. Bisogna fare colpo. Se non con i testi, allora bisogna usare le immagini o le ricette o le prosopopee apocalittiche su argomenti disparati. Sono veramente pochi i blogger che seguo con regolarità, che leggo con piacere e che superano il "varco" di Google Reader. 

Mi chiedo spesso: dov'è finita la mia fantasia? Perché non riesco più a scrivere liberamente e perché non mi sento libera di scrivere esattamente tutto quello che vorrei nel mio blog. Mi stanca anche parlare del mio percorso di sviluppo professionale. Guardo il profilo Facebook del blog e mi rendo conto che non ho nulla da dire e, soprattutto, che anche se ne avessi, mi manca la voglia di farlo, la forza per andare a bussare casa per casa, l'energia per dare nuova vita alle relazioni potenzialmente utili. Mi pongo molte domande. A qualcuno interessa davvero quello che faccio, le soluzioni che trovo, le difficoltà che supero, i lavori che riesco a trovare, le soddisfazioni che incontro sul mio cammino, lottando con le unghie e con i denti per non scivolare nell'apatica indifferenza del: "un posto vale l'altro"? Quanti pensano realmente che valgo come esperta di social media? Tante volte mi pare di parlare da sola. Non mi piace parlarmi addosso e non mi piacciono le relazioni in cui ci si incensa solo per avere un commento in più, pratica consolidata nel mondo dei social media. Non apprezzo nemmeno i conclavi di blogger, nei quali non entri se non aderisci a un determinato modello politico o battaglia di qualche genere. E' più forte di me. Mi viene l'orticaria.

Ogni articolo che ho scritto ha avuto come finalità la creazione di rapporti e reputazione tale da consentirmi di trovare lavoro. Non mi interessava altro che trovare lavoro. Un contratto. Una retribuzione. Un nome che identificasse la mia professione e un ambito in cui svilupparmi. Così è stato. In quest'ottica, lo spazio per la spontaneità non esiste. Ogni parola che ho scritto è stata scelta sulla base della riflessione: Cosa potrebbe dire un ipotetico datore di lavoro se leggesse che la penso così o cosà? Poco importa il rispondersi: Non mi interessa. Non è vero. Mi interessa. Perché in tanti cercano il mio nome e cognome su Google e in tanti capitano su questo blog anche digitando "curriculum Carolina Venturini". Ho sempre paura quando scorgo questa tag. Mi domando: chi è che mi cerca? Che cosa pensa di me e di quel che ha letto? Qual è la verità rispetto l'impressione? Leggo molte lodi nei vostri commenti, ma non riesco a togliermi dalla tasta il dubbio.

Sotto i fiori di lillà non è un blog falso, ma è mediato. Mi ha chiesto molto tempo e mi ha arricchito tanto. Così come i vari profili social. Ho intenzione di rivoluzionare il tutto e di cambiare modalità. Con il tempo. Prendendomi il mio tempo. per crescere, per formarmi, per specializzarmi. Non ho fretta di bruciare le tappe, di diventare qualche nome altisonante senza avere sostanza da donare realmente. Tornerò a scrivere, da qualche parte. Non prima di aver vissuto, di aver goduto del tempo libero, di aver assaporato cosa significa passare una serata senza controllare l'arrivo dei commenti o l'andamento delle visite. Non so cosa pensiate leggendo tutto questo. Mi manca il tempo per scrivere il mio romanzo, mi manca il tempo per divertirmi, per scoprire un hobby, per stare all'aria aperta, per smettere di lavorare ed entrare in una condizione mentale di relax.

Per questo motivo chiudo, almeno per un pò, Sotto i fiori di lillà. Scoprire la vita è come un boomerang che travolge tutto. Non sono più una persona solitaria, chiusa in casa, il cui unico appiglio sul mondo è il mondo del web, la realtà di internet, la compagnia dei social. Sono una persona in movimento, circondata da donne e uomini che chiedono presenza e che danno occasioni. Ho una lunga formazione davanti agli occhi e tanti libri da leggere, tanta vita da vivere. Ho bisogno di fare dei cambiamenti. Inizio da qui. Sotto i fiori di lillà chiude.

14 commenti:

  1. Francesco "Muspeling" Coppola26 giugno 2012 17:29

    Buon riposo e arrivederci, Carolina!
    Comprendo perfettamente il tuo bisogno di distaccarti da tutto e ripensare a tutto quanto hai fatto e vuoi fare. Lo condivido, perfino! ^_^
    Perciò ti scrivo: buone vacanze e alla prossima! :)

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  2. Mi dispiace perché è uno dei pochi blog che leggevo, anche se in modo non costante, ma capisco perfettamente. Ed è bello vedere la crisalide diventare farfalla. Poi magari tornerai con qualcosa di diverso da dire, ritroverai la spontaneità, ed è questa la cosa più importante.
    Sei già un esempio per tutti quelli che si chiedono "servirà a qualcosa?" A te è servito, e hai tanto da dare a chi avesse bisogno di consigli.
    In bocca al lupo allora!

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  3. Francescast.8426 giugno 2012 17:35

    :( be, mi dispiace, ma condivido pienamente le tue idee e i tuoi pensieri, anzi, sotto sotto, ultimamente, non è più un divertimento nemmeno per me ... anche io mi sto interrogando sul futuro, forse anzi senza forse, sei stata più decisa di me nel prendere decisioni concrete. Io, anche se non sempre ti ho commentato, ti leggo silenziosamente, spero di tornare a leggerti, quando e se ne avrai voglia :) Buona vita

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  4. Anche io sono in fase di cambiamenti e anche io sono stufa di quello che leggo in giro, tolti i pochi blog ai quali rimango fedele. Ma il mio blog non è niente di più di un diario.
    Ti auguro quindi di passare una buona estate :)
    In bocca al lupo per tutto!

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  5. Mi dispiace perché ho sempre seguito il tuo blog con piacere, ma allo stesso tempo, sapendo che deriva dal fatto che sei riuscita a ottenere parte dei risultati che ti eri prefissata, ne sono felice.
    Sappi, però, che i tuoi post mi hanno sempre fatto riflettere molto e che secondo me hai svolto un ottimo lavoro mantenendo vivo questo spazio. Ti auguro tanta fortuna, felicità e la realizzazione professionale che meriti :)
    Sperando che, se tornerai, sarà perché hai ritrovato la gioia di gestire questo blog :)

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  6. EserciziDiLettura27 giugno 2012 07:09

    Arrivederci Carolina. Cresci (professionalmente), fai nuove esperienze, muoviti, diventa ciò che vuoi diventare, ciò per cui hai lavorato, lottato, e che secondo me dentro di te sei già. Hai ragione, quando il divertimento si spegne è bene prendere le distanze, cercare cose nuove.
    E' stato bello conoscerti, anche se solo attraverso e grazie a questo blog.
    Buona Fortuna e in bocca al lupo. Mi mancherà leggerti. :-)

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  7. Giuseppe Perelli27 giugno 2012 08:13

    Beh, io continuerò ogni tanto ad aprire questo blog. Non si sa mai, potresti sempre cambiare idea da un momento all'altro.
    Nel frattempo in bocca al lupo per tutto il resto.

    G.

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  8. D'istinto scrivo che mi dispiace, perchè passavo spesso di qua, anche silenziosamente, e mi piaceva molto leggere i tuoi post. Ma nello stesso stempo capisco le tue motivazioni e soprattutto se questo blog non ti trasmette più gioia ed entusiasmo, evidentemente è proprio ora di cambiare rotta.
    Ti auguro di cuore una buona e lughissima strada, e spero comunque si possa trovare un modo per non perdersi completamente e manternere i contatti, anche se solo virtuali.

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  9. Spero solo di essere uno di quelli che leggevi con piacere... :)
    Ti auguro buon lavoro, buona vita, buon tutto.
    E che non sia un addio ma un arrivederci!

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  10. azz... quasi mi perdevo questo arrivederci: spero di essere ancora in tempo!

    Leggo la maturità nelle tue parole e sono sicuro che tornerai a farci visita e a farti visitare in altri post, in altri luoghi... anche perché, diciamocelo chiaramente, ora chi posso leggere per avere le dritte giuste in materia di social?

    Auguri Carolina

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  11. Antonio Pandolfi27 giugno 2012 17:07

    Sempre più spesso il tema è come le attività del web "ritornano" nella realtà fisica, perciò direi che sei in perfetta sintonia con il tempo presente.
    In bocca al lupo Carolina, ci si vede in giro.

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  12. Sonia Ognibene27 giugno 2012 20:09

    Il tuo disagio ha una parola sola: "burnout". Hai chiesto troppo a te stessa, perché in ballo c'era il tuo futuro. Ora è tempo di ritirare le tende, immergersi nel mare, scaldarsi al sole, annusare i fiori, parlare con la gente, fare esperienze reali senza cercar consensi, amici, supporti.
    Tu, solo tu. Ne hai bisogno. Spero a risentirti quando sarai pronta. Un abbraccio sincero.

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  13. Fiori Di lillà28 giugno 2012 10:17

    Il vostro affetto mi ha commosso, così come sentirmi capita e rispettata nella mia volontà di staccarmi dalla rete per un periodo. "Sotto i fiori di lillà" è stato un bellissimo viaggio e sono molto felice di avervi incontrato. Ho modificato il mio profilo Twitter. Se vi può interessare mantenere i contatti, oltre al profilo Facebook, mi trovate cercando @c_venturini.
    Un abbraccio a tutti e grazie.

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  14. Io non seguo né FB né twitter, sono un po' per conto mio con la tecnologia. A volte cambiare e trovare nuovi stimoli è una necessità. Buon viaggio in questa ricerca!

    Un abbraccio forte

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