venerdì 20 luglio 2012

Corso online Social Media Marketing: impressioni a caldo

Immagine inerente i social network e il social media marketing
Ho terminato anche il corso di specializzazione online in social media marketing con Ninja Academy. La mia prima sperimentazione di e-learning unito al mondo 2.0. Quattro giorni di lezione, tre webinar, il test finale, l'attestato. Una piattaforma di apprendimento, un gruppo su Facebook, una lista su Twitter in crescita e tanta interattività, condivisione e buon clima. 
Il punto di forza è stato senza dubbio la libertà nella gestione dello studio. La grande disponibilità di materiali, un docente competente e presente, l'ascolto dei bisogni espressi nei canali 2.0 sono ulteriori elementi vincenti.
Le note dolenti si possono riassumere in contenuti talvolta molto basilari e periodo limitato di erogazione del corso. Se fosse durato tre mesi, ne avremmo viste delle belle! Con un gruppo così coinvolto, attivo, motivato e interessato, non avrebbe potuto essere altrimenti!


Insomma, mi sto dando da fare. In barba alle canzoncine che suggeriscono "Un estate al mare-e", al caldo torrido romano e al bisogno di relax, il mio luglio è volato sui banchi di scuola. Nel giro di due settimane mi sono presa l'attestato del corso di specializzazione "Internet per il fundraising" e quello per di "Social Media Marketing". Del primo, ve ne ho già parlato. Del secondo, corso online, mi appresto a farlo. Come prima cosa, mi verrebbe da dire: "Che bello!". Sì, è stato proprio bello. Interessante e produttivo. Fantastico essere a Forlì e seguire contemporaneamente due aule studio. Curioso viaggiare in treno ed essere a lezione nello stesso tempo. 

C'è stato spazio per una panoramica sul mondo dei social network e dei social media, ma non ci si è limitati a Facebook e Twitter. Pragmatismo è stata la parola chiave. Come fare, come superare i problemi, come realizzare, come avviare, come impostare il lavoro e i tempi di gestione, come trarre il massimo da Hootsuite, da LinkedIn e da Klout. I contenuti dei due corsi si sono sovrapposti o, comunque, sono stati l'uno il completamento dell'altro. Si sono arricchiti a vicenda, il primo, quello sul fundraising, grazie alle specifiche sul social media marketing. Il secondo grazie ai focus inerenti la raccolta fondi online. Entrambi hanno elencato le regole base per l'apertura del blog, per la sua gestione e per la messa in atto di strategie SEO vincenti. In ambo i casi, la disponibilità perenne di materiale didattico è stato il regalo più bello ricevuto. La mia chiavetta USB marcata "The Fundrising School" è inglobata alle mie chiavi in stile S. Pietro; i contenuti digitali dell'altro corso sono salvati in una cartella speciale sul pc, e-reader e hard disk.

La mia prima impressione a caldo è che apprendere tramite pc è veramente interessante. Dicono che l'e-learning sia superato, ma a me pare un mondo da ampliare e scoprire. Dicono che lo studio su internet sia inferiore, ma io rispondo: dipende da come studi e dal corso che scegli. Tra l'altro è abbastanza ridicolo declassare lo strumento web quando è il motore di ogni business, oggi come oggi. Semmai si può ragionare sul come implementare la qualità dei servizi offerti, anche in ambito formativo. In linea generale, preferisco questo approccio, perché amo la libertà. 

Quale piacere enorme poter studiare con l'e-reader, poter seguire le lezioni in differita stravaccata sul letto e apprendere in relax, creando lo spazio mentale per farlo, ascoltando senza interruzioni.  Poter studiare con molto divertimento! Il gruppo su FB, inoltre, è stato ed è un mezzo vincente di confronto. Gli scambi che nascono da problematiche comuni, errori o domande senza risposta apparente sono in grado di generare conoscenza e confronto attivo come raramente è possibile creare in un'aula di scuola. 

Quale sollievo non dover essere punita per una pausa più lunga! Più passa il tempo, più la mia gioia di aver lasciato la modalità accademica e scolastica di apprendimento si tramuta in consapevolezza: le lezioni frontali sono utili se il formatore è capace, colto e formato nel tenere l'aula. Quando il docente è piatto come un elettrocardiogramma di un albero, l'apprendimento non è migliore solo perché costui porta il marchio del blasone o ha un curriculum da urlo. 

E, infine, che bellezza non dover vivere le dinamiche che si creano all'interno di gruppi ristretti (vi giuro, non sono più in grado di reggere l'asilo nido... è più forte di me!)! Quindi: evviva la modalità adulta di vicinanza all'apprendimento, l'incontro di maestri sul proprio cammino, la scoperta di realtà e progetti diversi. Mi piace avere a disposizione i video degli interventi e poterli riascoltare tutte le volte che desidero, così come è buona cosa riorganizzare gli appunti e poterli prendere anche in contemporanea su Twitter. E su questo: che bellezza! Poter parlare con i compagni di corso mentre il docente spiega e arricchire la lezione grazie ai commenti di tutti! In una classe normale regnerebbe il caos e la confusione! Con gli strumenti social abbiamo potuto attivare servizi o segnalare problemi momentanei, porre domande e ricevere risposte pertinenti. 

In ultima battuta: mi è piaciuto! Ora si tratta di trovare una formazione un gradino superiore, perché chi si ferma è perduto, soprattutto in un campo come questo, in cui l'aggiornamento è la necessità primaria per la professione. 

4 commenti:

  1. Congratulazioniiiiiiiii
    magari quando sono alle strette so' dove bussare :-))
    Un bacio

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    1. Fiori Di lillà22 luglio 2012 18:29

      Sempre disponibile!

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  2. EserciziDiLettura21 luglio 2012 08:34

    Questo tuo post capita veramente nel momento giusto. La mia domanda esistenziale nei primi giorni da laureata è: e adesso, cosa? Premesso che un lavoro, e soprattutto uno stipendio, verrebbero prima di tutto (ma dubito arrivino in tempi rapidi), nel frattempo che faccio? Continuo la carriera universitaria? A dire il vero, dell'università ne ho piene le scatole (tutte le scatole e di tutte le misure, lol). Perciò mi sto orientando verso un master, ma quasi sicuramente on-line, perché master, per così dire tradizionali, nelle materie umanistiche nella mia città non ci sono e al momento non ho la possibilità di trasferirmi. Ma mi sto scontrando con un sacco di obiezioni circa la validità dell'e-learning come strumento formativo. La tua esperienza mi conferma che forse ho scelto una buona strada (per la cronaca, personalmente sto pensando ad uno dei master erogati dalla scuola IaD).
    Comunque, congratulazioni per quest'altro passo avanti! Anche se più che passi, mi se sembra che tu stia correndo una maratona. Ma non ti fermi mai? Vai così... :-)))

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    1. Fiori Di lillà22 luglio 2012 18:28

      Direi che la scelta che vuoi intraprendere è molto interessante. La IaD è, se non ricordo male, parte dell'Università di Tor Vergata quindi è un'ente su cui puoi fare riferimento per qualità e riconoscimento.
      Il punto, secondo me, è proprio trovare un corso e una scuola che siano validi. Ci sono delle "accademie" che desiderano solo spennare i polli ingenui. Ci sono altri tipi di istituti che credono seriamente in questa modalità. Sto guardando molto l'Università Marconi: anche lei propone corsi sia online che misti (online e off line) e l'opinione è molto buona. La vita lavorativa e la vita del tipico studente appena diplomato che entra in università non vanno d'accordo. Se ci aggiungi il non essere più un pischello e l'aver voglia di progredire... è chiara la necessità di nuove soluzioni.
      L'istruzione si sta evolvendo. Le nuove tecnologie possono e devono essere viste come strumenti avanzati di implementazione della didattica, anche a costi bassi o nulli. La rete ha i suoi lati positivi, così come gli strumenti offerti dalle piattaforme di apprendimento o da Wikipedia stessa.

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