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Intervista a Lucia Guida, scrittrice

11 aprile 2012


Copertina del libro "Succo di Melagrana" di Lucia Guida

Lucia Guida è una scrittrice emergente italiana. Mi ha contattata dopo aver conosciuto questo blog attraverso le parole di una mia collega del master ed è con gioia che ho accettato di leggere il suo libro e di conoscerla e farla conoscere attraverso quest'intervista. Lucia si occupa del femminile. I suoi racconti dipingono l'universo della donna e delle scelte ed è anche per questo motivo che ho accettato di conoscere la sua proposta letteraria, di cui vi parlerà prossimamente. In questa chiacchierata, io e Lucia ci siamo soffermate sui suoi passi nel mondo della scrittura creativa, abbiamo riflettuto sulla vicende del Festival Dell'Inedito, sull'editoria digitale, sul mondo dei concorsi letterari. Per me, è stata una piacevole scoperta, anche considerando la sua professione principale. Non mi resta che lasciare a lei la parola e a voi il piacere di ascoltarla.

Intervista a Dario Tonani, scrittore

12 ottobre 2011

Noir fantascientifico e science fiction, romanzi e racconti, concorsi letterari e antologie, Urania, Delos Books, Giallo Mondadori e molti altri: questo è l'habitat creativo naturale di Dario Tonani
Giornalista, scrittore acclamato, da poco sbarcato negli States con il suo ebook "Cardanica", è conosciuto soprattutto per il suo lavoro più fortunato, Infect@
Oggi lo incontriamo per parlare di scrittura creativa, scuole, generi letterari "di serie A e di serie B", l'approccio universitario alla scrittura come mestiere. Potrete conoscerlo meglio anche visitando il suo sito personale www.dariotonani.it. 

Intervista a Lanfranco Fabriani, scrittore, 2 volte Premio Urania

10 giugno 2011

    Lanfranco Fabriani è uno scrittore italiano, vincitore per ben due volte del prestigioso Premio Urania, concorso letterario e collana dedicati al mondo della fantascienza, con i libri "Lungo i vicoli del tempo" (2004) e il seguito "Nelle nebbie del tempo"(2005).
    Ho avuto il piacere di conoscerlo e ascoltarlo alla DeepCon, convention dedicata al mondo del fantastico.

    L'intervista a questo scrittore fa parte del lavoro che ho realizzato per voi in quei due giorni a Fiuggi. Dopo Silvio Sosio (Delos Books), Robin Curtis (Star Trek), Marco Chemello (Wikimedia Italia - Wikipedia), Lanfranco Fabriani ci racconterà il suo pensiero sul mercato editoriale italiano e sugli ebook, sulla conservazione del patrimonio librario. Condividerà con noi la sua esperienza come Premio Urania per ben due volte, la sua attività di scrittore, la sua formazione, i consigli per i giovani scrittori emergenti. 

    Intervista a Giulio Perrone Editore

    14 gennaio 2011

    Immagine tratta da:100interviste.it
    Dopo Marco Onofrio, Edilet Edizioni, "Sotto i Fiori di Lillà" ospita, con una nuova intervista: Giulio Perrone Editore. Questa casa editrice è nata nel 2005 e si occupa di letteratura e attività legate al mondo dell'editoria, come per esempio concorsi letterari, corsi formativi, attività editoriale, promozione nelle fiere: queste le macro aree di loro competenza principale.
    Ho cercato di farmi portavoce degli scrittori emergenti. Dopo aver parlato di poesia, editoria e letteratura con Marco Onofrio, questa volta mi sono soffermata sull'opera dei traduttori letterari, sui diritti d'autore, affrontando ancora il tema della distribuzione delle nuove uscite nelle librerie.
    Vi invito ad ascoltare il parere, i suggerimenti, gli approfondimenti e la politica attuata da Giulio Perrone e dalla sua casa editrice, soprattutto perché insieme abbiamo cercato di individuare nuovi ipotetici percorsi da intraprendere per trovare lavoro o migliorare le potenzialità di successo nella ricerca di un impiego all'interno del mondo della letteratura e dell'editoria. Ci tengo a conoscere il vostro pensiero
    Vi anticipo che la prossima settimana avremmo modo di parlare con un editore che si occupa di cinema e teatro, non solo di scrittori emergenti.
    A voi l'intervista di Giulio Perrone Editore!

    Riflessioni collettive: la fiaba.

    08 novembre 2010

    Non esiste genere letterario capace di mettermi in crisi quanto la favola.

    Migliorie al racconto

    04 novembre 2010

    Mi sono giunti molti commenti al racconto che ho postato qualche giorno fa. Alcuni attinenti, altri pretestuosi, altri ancora con valide proposte. 
    Oggi mi sono concessa del tempo per lavorare sul pezzo. Queste le modifiche.

    Diario di una scrittrice

    17 agosto 2010

    E' emozionante.
    Inserire l'aspetto di ricerca all'interno del mio progetto letterario è emozionante. Sfogliare testi, contattare persone, aguzzare la vista e l'olfatto.
    Attendo impaziente la risposta di un'azienda.
    Ho parlato loro - in linee generali - del mio progetto e del mio desiderio di portare una delle due protagoniste ad intraprendere un determinato mestiere. Ho chiesto loro aiuto e informazioni.
    Aiuto nel comprendere la struttura, informazioni sul come si può giungere a lavorare in quel settore a me del tutto sconosciuto.
    Non scrivo direttamente sui capitoli da un bel pò. Eppure è come se non avessi mai smesso, oppure come se nelle mie dita si stessero radunando eserciti di cartelle pronte sulle punte dei polpastrelli, in attesa solo del via da parte della cavalleria per riversarsi a fiume nella lende generosamente bianche ed infinite di Word.
    Non avere a disposizione un computer completamente mio lo vivo con difficoltà. Questo accade perchè sono abitudinaria e sono statica, in alcuni ambiti. Vorrei un'unica cartella, delgi unici files, in un unico posto. Reperibili sempre li.
    Lavoro su altri piani, fantasia a briglia sciolta. Voi non lo sapete ma nella vita reale sono una persona molto timida, ho paura di domandare, ho paura di espormi, non sempre vivo serenamente le critiche perchè sento talmente fragile il mio valore che in alcuni momenti vorrei semplicemente essere "intoccabile". Senza contare l'aver scelto di vivere un lungo periodo di isolamento dal resto del mondo identico a quello di Grenuille ne "Il Profumo".
    La mia caverna era la mia casa, il mio cibo i libri, i miei amici i protagonisti di questi.
    Scrivere mi porta a una sorta di "rieducazione" ai contatti umani, a una sorta di confidenza con l'esterno, con l'uscire, con la libertà d'agire. Senza contare che uno stalking finalmente terminato è difficile da assaporare fino in fondo. Scrivere mi impone di combattere per me stessa, riprendendo anche la libertà. Una libertà più grossa, più corposa, più sostanziosa. Santo cielo ancora mi stupisco: posso dire che amo studiare!
    Non giudicatemi per questo, non voglio pena e le smorfie mi ferirebbero. Scrivo fremendo di gioia, sento i polmoni dilatarsi respirando ventate di vita, come un bouquet dai mille profumi di fiori.
    Questo lavoro di scrittrice mi aiuta.
    Sempre di più mi ci sto rapportando come un lavoro e non solo come utopica speranza un giorno-magari-chissà. Non è più nemmeno uno scrivere per me stessa, ma è un divertimento e una passione su cui voglio creare le condizioni ideali per il mio sostentamento. Come mi aiuta? E' evidente che non mi basto. Per scrivere un libro non mi basto. Sono talmente tante le cose che non conosco che pensare all'autosufficienza letteraria mi appare un suicidio.
    Questo mi porta e mi porterà ancora di più ad uscire dal guscio protettivo - infondo io temo molto che la mia presenza sia sgradita alla gente. Incontrare mondi, persone, opinioni mi aiuterà molto, ne sono sicura, e sarà ancora fonte di ricchezza. Mi insegnerà anche a lasciarmi scivolare addosso cattiverie gratuite, giacché non possiedo l'immunità contro l'asprezza umana.
    Per questo oggi, stasera, con le dita profumate di griglia che ticchettano sulla tastiera, scrivo felice ed emozionata. Superare la paura di essere inopportuna, scrivere una mail in cui mi presento come "giovane scrittrice" (a settembre, questione di giorni, e mi arriverà il pacco con le 50 copie del mio libro) sono passettini che mi fanno crescere.Mi approprio di me.
    Tra l'altro sono felice di una cosa: la riforma scolastica mi ha semplificato non poco la vita, anzi è addirittura precisa nel mio destino. Non fosse così mi sarei trovata in imbarazzo davanti alle scelte da affrontare: editoria? filologia? comunicazione? storia? lettere antiche? letterature miste?
    Ora le uniche due opportunità si eleggono e selezionano limpidamente da sole. La scelta che ho preso mi porterà alla ricerca, come un segugio, come un cane da tartufi, come una viaggiatrice sempre in sella al suo cavallo taccuino in mano. E tutto questo sarà fondamentale per il mio lavoro.
    Mi porterà ad amplificare quanto sto dicendo ora. Ricerca, storia, archivi, scoperte, logica, relazioni, inganni, tradimenti, condizionamenti, ingranaggi. Imparerò ad essere critica, a soppesare le notizie, conoscerò di più il mondo in cui vivo e dai cui derivo. Desidero ardentemente passare la mia vita nell'Amore e nella letteratura, realizzando su un piano reale l'unico motivo per cui esisto.
    Non vedo l'ora di ricevere la risposta di quell'azienda... foss'anche un: non mi scocciare!
    Ho voglia di progredire.
    Non vedo l'ora di iniziare le lezioni al laboratorio di scrittura.
    So di non sapere, questo è il mio motto.
    Ancora imparo, questa la mia guida.

    Occasione Concorsi Letterari.

    06 agosto 2010

    Oltre alle recensioni, alle riflessioni, alle citazione, alle mie esperienze sul campo, questo blog offrirà anche le indicazioni per i bandi di concorso letterari che ritengo maggiormente significativi.
    In questo periodo vi propongo questo: PONTEMAGICO!
    Si tratta di una fiaba, senza "tassa" d'iscrizione, con premio più che interessante: 1.000€
    A voi il bando.



    Scadenza: 31 agosto 2010

    La fiaba (che non verrà restituita) dovrà essere:
    • INEDITA
    • IN LINGUA ITALIANA
    • ANONIMA (non deve comparire il nome dell’autore)
    • LUNGA … max 6.000 CARATTERI (circa)
    • IN 5 COPIE STAMPATE (su carta) e 1 COPIA DIGITALE (testo in versione WORD)
    • Eventuali illustrazioni (che non verranno restituite)
    In un’altra busta metti…
    Spedisci il tutto (vanno bene le due buste insieme) a…

    SEGRETERIA PONTEMAGICO
    C/O COMUNE DI LAVENA PONTE TRESA
    VIA LIBERTA’ n. 28 – 21037 LAVENA PONTE TRESA (VA)

    Farà fede il timbro postale.

    • I DATI PERSONALI (nome, cognome, data di nascita, indirizzo, recapito telefonico, indirizzo e-mail)
    • UNA BREVE BIOGRAFIA
    • LA SEGUENTE AUTORIZZAZIONE FIRMATA (dai genitori per i minorenni)
    • "Autorizzo l’uso dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs 196/2003"
    • LA SEGUENTE LA DICHIARAZIONE di autenticità degli elaborati e di cessione dei diritti per l’eventuale pubblicazione, rilasciata dall’autore degli stessi (dei genitori per i minorenni)
      "Io sottoscritto (nome e cognome) affermo di essere l’autore della fiaba inedita di cui cedo al premio letterario PONTEMAGICO in esclusiva i diritti per una eventuale pubblicazione. In fede, firma dell’autore".

    La serata finale
    Sabato 20 novembre 2010 ore 21.00
    Palestra Comunale “Sergio Rizzi” - via Nolina, n. 2
    21037 Lavena Ponte Tresa (VA)



    Sito internet per ulteriori indicazioni relative al bando e le indicazioni sul tema specifico: www.pontemagico.org

    A spasso tra concorsi letterari, pennini d'oca e gorgheggi letterari...

    06 dicembre 2009


    E' da un po che non riesco a scrivere serenamente, in modo fluente, libero. Quasi un mese fa mi sono confrontata con un testo dal tema intricato, complesso, attualmente in concorso a Roma. Questo progetto mi ha toccato corde intime molto delicate e, una volta imbucata la busta con il materiale, mi sono trovata di fronte a una sorta di "chiusura" o "blocco". E' stato come essermi ritrovata nuda (o quasi) impressa dall'inchiostro nella pagina bianca, pur raccontando l'invenzione di personaggi fittizi, mai incontrati nel reale, a metà fra magia, storia e profumi, sentendomi poi obbligata a "tabarrarmi" dietro pesantissime coperte e trapunte, nascondendo la mia anima, celando i guizzi di fantasia.

    Scriverefotografare - Roma 2010. Dal sogno al concorso letterario.

    10 novembre 2009


    La mia vita è cambiata da quando ho iniziato a prendere il coraggio a quattro mani e scrivere. E' cambiato l'approccio, la fiducia. E' cresciuto il senso di responsabilità verso i miei sogni, anche se ancor oggi mi trovo a guardarli spaesata e dubbiosa sul "come" realizzarli. Cerco di darmi speranza, senza affidarmi all'illusione di un Eden infantile. Stasera concluderò un racconto che invierò ad un concorso letterario sito in Roma.