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Come aumento il rank in Klout e la mia web popularity?

03 novembre 2012

web popularity in Klout
Logo di Klout
"Come aumento il rank in Klout e come sviluppo a 360° la mia web popularity?" questa è la domanda che mi è stata posta nella prima consulenza gratuita che ho fornito in questi giorni. La richiesta è giunta da una libera professionista nell'ambito dell'editoria eco sostenibile. Produce giornalmente contenuti relativi le bio-tecnologie, l'innovazione e lo sviluppo ambientale. I suoi profili social vantano una nutrita schiera di fan che, però, non interagiscono come vorrebbe e questo, secondo lei, ha penalizzato il suo rank in Klout. Inoltre, non ha tempo per seguire i social network o per curare con costanza un blog tematico. Che cosa fare, quindi? Come intervenire? Come diventare più nota e avere un pubblico più interattivo? Condivido con voi i miei suggerimenti perché sono convinta che vi possano essere utili. 

Professionalità Puzzle

12 settembre 2012

puzzle
Immagine da: GuidaConsumatore
La professionalità puzzle è quell'insieme di abilità lavorative che si creano attraverso esperienze temporanee, anche di volontariato, caratterizzate da approcci liquidi all'impiego. La crisi economica e gli alti tassi di disoccupazione ci spingono a creare la nostra professione con quel che passa il convento. E quel che passa il convento è, spesso, poco gratificante, formativo e retribuito. Raramente contrattualizzato. Tuttavia, anche questa realtà sfiancante può essere affrontata con creatività. Ogni abilità è come una tessera di puzzle. Per quanto piccola possa sembrare, per quanto inutile possa apparire, per quanto scollegata e meteora  si manifesti, la sequenza di "lavoretti" può diventare, con il tempo, un background di rilievo. Ma come, direte voi? Parli di "lavoretti"? Sì. Perché nel marasma di occasioni scialbe e attività acchiappate per sopravvivere, ci sono anche quelle che, nella loro drammatica inconsistenza, hanno un semino di utilità in prospettiva. 
Nel post "Un lavoro qualsiasi" ho espresso la mia opinione riguardo il cercare e l'accettare la prima cosa che capita, senza alcun criterio, senza la voglia di tentare il tutto per tutto per realizzare un sogno. In questo articolo, invece, desidero parlare di quei lavori transitori che possono comporre una professionalità su più livelli. 

L'abolizione degli Ordini, il web 2.0 e il tesserino da pubblicista

12 dicembre 2011

Più passa il tempo, più me lo chiedo. 
Ha ancora senso, viste le proposte sull'abolizione degli Ordini e visto il cambiamento epocale prodotto dal web 2.0, perdere il sonno per il tesserino da pubblicista oppure per diventare giornalista?

Intervista a Roberto Allegri, scrittore, giornalista

14 novembre 2011

Roberto Allegri e il suo boxer. Foto di Roberto Allegri.

Roberto Allegri è un giornalista, scrittore italiano molto noto nelle librerie italiane. I suoi libri sui gatti e sui cavalli, la biografia di Al Bano, il tributo alla grande Maria Callas sono solo alcuni dei suoi successi letterari più importanti. L'intervista che segue tocca i temi scottanti della scrittura intesa come lavoro che richiede tanti sacrifici, il mondo dell'editoria (dal giornalismo alla possibilità di pubblicare un libro e trovare mercato). Roberto Allegri ci parlerà dei suoi nuovi lavori, dei suoi progetti e di come organizza il lavoro della scrittura. Molti consigli attendono gli aspiranti giornalisti e tutti coloro che custodiscono le loro opere nel cassetto, nell'attesa dell'editore giusto.

Blog, social media e web giornalismo

04 novembre 2011

Blog, social media e web giornalismo: tre realtà in mutamento, tre nemici forse di nuovo amici. Molti giornalisti disprezzavano il blog e i blogger, sentendosi scavalcati da reporter senza iscrizione all'Albo. Se, fino a qualche mese, anno fa, la polemica fra giornalisti tradizionali e blogger era accesa (in libreria troviamo ancora libri su libri scritti e pubblicati con l'intento di contenere e sminuire la portata del cambiamento dei blog nella professione del giornalismo), oggi il mondo dei nuovi media è uno strumento in più per una professione bellissima e, ormai, molti passi oltre i dettami dell'Ordine, le pretese e le difficoltà delle tradizionali redazioni.

Articoli, news e contatti

11 ottobre 2011

Dopo l'articolo pubblicato sulla rivista "Ok la salute", gruppo editoriale RCS, vi segnalo l'inizio di una nuova collaborazione con la testata giornalistica Donne in Affari. Ho seguito per loro la conferenza stampa d'apertura della piattaforma Meet Design a Roma. La conferenza si è tenuta il 15 settembre all'interno del Mercato di Traiano - Fori Imperiali ed è stata un'esperienza davvero molto bella. Meet Design è una grande manifestazione creata dal gruppo RCS in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. L'evento, che durerà fino al 13 ottobre, è stato pensato e dedicato al design italiano, con ampie aperture imprenditoriali, multimediali ed internazionali.
Potete leggere gli articoli creati in occasione dell'evento cliccando direttamente qui e qui.

Diffamazione online

25 giugno 2011


L'intervista ad Aracne Editrice ha scatenato una forte  discussione. A causa del rischio concreto, corso da alcuni utenti, di scavalcare la libertà di parola e opinione verso forme più pericolose di manifestazione di pensiero, ho deciso di bloccare ogni ulteriore commento in quel post, anche dopo la replica accorata della casa editrice.
La motivazione nasce dall'aver capito che a ben pochi è chiaro il confine che intercorre fra il "diritto al dissenso" e il reato di "diffamazione/calunnia online". Per questo motivo, a tutela mia, del blog e degli autori dei commenti, non ho pubblicato diversi messaggi anonimi. Avevano le tipiche caratteristiche della diffamazione.

Mi sento in dovere di informare. Vorrei aprire un dibattito sull'argomento specifico, andando oltre l'avvenimento circoscritto dell'intervista. Vorrei anche chiedere la vostra opinione riguardo un'idea che mi è venuta in mente sulla realizzazione di un sondaggio.

"Proibito parlare" di Anna Politkovskaja

06 giugno 2011

Primo piano di Anna Politkovskaja.
Immagine tratta da sito panorama.it
Ho letto "Proibito parlare" di Anna Politkovskaja, giornalista russa, dopo aver appreso la notizia dell'arresto del suo presunto assassino, Rustam Machmudov. 
La reporter si è occupata delle guerre in Ceceniadelle responsabilità politiche e civili dei governi Putin e affini. Ha dato voce alla disperazione delle famiglie musulmane implicate nelle politiche anti-terroristiche. Ha raccontato la dittatura, la blasfemia e la banalità del male, le azioni di polizia dell'ex KGB. 
Ha denunciato il tracollo e la violazione dei diritti umani. 
Nel periodo precedente il suo omicidio, Anna Politkovskaja ricevette minacce e tentativi di avvelenamento, spesso e volentieri liquidati dai suoi antagonisti con accuse di vittimismo, paranoia e megalomania.  
E' stata freddata con tre colpi di arma da fuoco nel 2006, a Mosca, di ritorno dalla spesa. 

Intervista a Maria Cristina Giongo

31 maggio 2011

Immagine tratta da: www.ilcofanettomagico.it
Maria Cristina Giongo è una giornalista e scrittrice italiana, residente in Olanda. La sua carriera giornalistica è ricca di significativi successi, conduzioni televisive, interviste importanti e collaborazioni free lance con il gruppo Rizzoli Rcs
Ha scritto su Libero, sul Corriere della Sera, su L'Avvenire e Il Giornale. I suoi siti web sono i seguenti: www.mariacristinagiongo.nl  e  www.ilcofanettomagico.it.

"Sotto i fiori di lillà" ha avuto il piacere di ospitarla attraverso la recensione del suo ultimo libro "Tu prostituta"
Quest'oggi la conosceremo attraverso un'intervista che ho realizzato per voi. Maria Cristina Giongo affronta il tema del giornalismo italiano, delle differenze fra l'editoria olandese e quella italiana. Darà moltissimi consigli preziosi agli scrittori emergenti che devono scegliere l'editore con cui pubblicare. Ci racconterà la sua esperienza con il Papa Giovanni Paolo II. Vi consiglio di non perderla!

Albero Letterario di Natale: cammeo D'Este Gonzaga alla corte d'Artù

14 dicembre 2010

Immagine tratta dal sito www.taccuinistorici.it
Quest'oggi la decorazione natalizia che appenderò all'albero letterario è un piccolo cammeo. 
Un articolo che mai troverete in edicola, perché il prototipo di rivista per cui è stato pensato, ideato e scritto, così come mi è stato riferito, non andrà in stampa. O se andrà, probabilmente, considerando tanti fattori, sarà da rifare da cima a fondo, visto la velocità con cui cambiano tempi e iniziative, anche nel lusso. 
A me non piace lavorare "per niente" e l'unico modo che conosco per dare senso e consistenza al mio impegno è trovare un canale che dia valore, a modo suo. Questo mio articolo è fuori da qualsiasi proprietà editoriale della casa editrice cui facevo parte. E', insieme a molti altri, l'esempio pratico del credere a un sogno fatto di parole. Ma è anche l'esempio del dare un senso a tanti esami universitari, un modo per "farli fruttare", una strada per far vivere i protagonisti di pagine e pagine d'antologia attraverso una forma letteraria diversa, ma ugualmente bella. Scriverlo mi ha dato energia, mi ha avvolta di passione e gioia, mi ha fatto toccare con mano, percepire con il cuore, la bellezza della letteratura.
Ringrazio i miei professori che hanno lavorato con me per la ricerca di un argomento adeguato a un giornale che doveva trattare "l'aver classe". 
Questo mio articolo, scritto intorno a giugno, per voi e per "Sotto i Fiori di Lillà".

Diario di una scrittrice.

28 ottobre 2010

"Voglio capire perché - Oriana Fallaci reporter di guerra". E' la mia testi di laurea. Un progetto a cui tengo molto.

Tesi di laurea coraggiosa: giornalismo sotto lente d'ingrandimento.

22 ottobre 2010


Giorno di lauree, giovedì. Non la mia, ma manca poco. Dopo la seconda ora d'attesa, sono entrata nell'aula adibita a tale cerimonia e ho ascoltato la discussione di una laureanda decisa a trattare l'argomento intercettazioni, etica e deontologia del giornalismo. In particolare si è soffermata sulla preparazione del giornalista, sulla verifica delle fonti, sul concetto di verità giornalistica e sulla preparazione di questa figura professionale.
E' stato interessante, soprattutto perché ho potuto confrontarmi con tematiche che mi sono care.
Il concetto di "verità giornalistica", l’ ipotesi di preparazione pratica del mestiere, di formazione da parte della casa editrice per cui si lavora o degli altri giornalisti con più esperienza sulle spalle è insieme di temi scottanti, libertà di parola e limite di tale libertà.