| Copertina de "Il drago di fuoco" di Sharon McKinney Immagine da: ebay.it |
Comprai "Il drago di fuoco" di Sharon McKinney qualche anno fa in una bancarella di libri antichi a 2,00€. Abbandonato sullo scaffale, l'ho riscoperto cercando leggerezza verso e post turni all'helpline. Avete presente i libri in stile Harmony, passionali, con fustacchione gagliardo, pimpante e voglioso, muscoloso, tonico e avventuriero? Avete presente le languide donzelle dai capelli d'oro oppure rosso fuoco che si struggono d'amore, tessono intrighi e vendette, usano pozioni magiche o velenose e combattono contro il triste Fato? Bene. Prendete questi stereotipi, mixateli con qualche saga norrena, vestiteli da vichinghi e fate guidare a lui un drakkar e a lei un castello o un commercio di pelli e preziosi. Questo è quanto. Nel mentre, tradimenti, regolamenti di conti, onore e gloria, ambizione, orgoglio, arroganza e... fiumi e fiumi e fiumi e fiumi di passione. Un accoppiamento di coppia o multiplo a pagina, ad occhio e croce. Si potrebbe quasi dire che l'attività principale di questi guerrieri sia l'amore e dopo, solo dopo, la guerra. Ma va bene. C'è qualcosa di meglio per rilassare la mente e tenerla lontana dal dramma chiamato cancro?








