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Un terribile amore per la guerra di James Hillmann

26 marzo 2011


"Un terribile amore per la guerra", il cui autore è James Hillmann, è un libro miracolosamente scampato alla Santa Inquisizione, dove per "Santa" chiamo come riferimento tutte le "chiese" religiose, politiche, sociali di cui è zeppo il mondo (e il nostro italiano in particolare).
Temo che se il signor Hillmann fosse vissuto in un secolo "sbagliato", avrebbe  - quantomeno - sperimentato tortura e fuoco vivo sulla pelle.
Con tanto di spettatori felici e trepidanti intorno alla sua pira, intenti a strappare, una ad una, le sue infamanti pagine.
Strano che in Italia sia stato messo in circolazione un libro del genere.  Ci vuole coraggio a pubblicare un testo di spiccata, reale, divertita opposizione.

Il viaggio delle dee dentro la donna

23 marzo 2011

a
Ratto di Persefone. Immagine da google.it
"Le dee dentro la donna" e il viaggio dell'eroina descritti da Jean S. Bolen sono stati miei compagni di vita, quasi al pari de "Le donne che corrono coi lupi" e "Il femminile nella fiaba". 
Mi ci sono imbattuta grazie a un esame di letteratura inglese. Una docente "diversa" aveva il suo modo speciale per spiegare Amleto e le streghe shakespeariane. 
Ho ritrovato alcuni passaggi che mi ero appuntata, per non dimenticare.
In questa bellissima giornata di sole voglio condividere con voi questi spunti di crescita.

"Il testimone del fuoco" - Linda Schierse Leonard

06 novembre 2009

Avrò modo di parlare nuovamente di questo libro. Lascio una riflessione che ho letto stanotte, che mi pare calzante con il periodo che stiamo vivendo un pç tutti, con i discorsi sulla speranza, sui valori, sul senso che già stavamo facendo, seguendo il filo dei vari libri che fino ad ora ho proposto.

"La mancanza di Dio significa che nessun dio riunisce più intorno a sé (...),
regolando così la storia del mondo e il soggiorno dell'uomo in esso.
E tuttavia essa è il presagio di qualche cosa di ancora più sinistro.
Non solo gli dei e il dio sono scomparsi, ma si è estinta la radiosità
divina nella storia del mondo. Il tempo della notte del mondo è un tempo povero
perché s'impoverisce sempre di più.
E' diventato talmente povero che non riesce a riconoscere la mancanza di Dio
come una mancanza".
"Questo è l'Abisso: l'abisso non solo dell'anima individuale, ma anche dell'anima
del mondo nel suo morboso declino storico, e non ci accorgiamo
neppure d'esserci caduti.
In qeusto contesto la negazione sperimentata dal singolo dipendente
è un microcosmo della negazione sperimentata dalla nostra epoca di dipendenza.
"