"Un terribile amore per la guerra", il cui autore è James Hillmann, è un libro miracolosamente scampato alla Santa Inquisizione, dove per "Santa" chiamo come riferimento tutte le "chiese" religiose, politiche, sociali di cui è zeppo il mondo (e il nostro italiano in particolare).
Temo che se il signor Hillmann fosse vissuto in un secolo "sbagliato", avrebbe - quantomeno - sperimentato tortura e fuoco vivo sulla pelle.
Con tanto di spettatori felici e trepidanti intorno alla sua pira, intenti a strappare, una ad una, le sue infamanti pagine.
Strano che in Italia sia stato messo in circolazione un libro del genere. Ci vuole coraggio a pubblicare un testo di spiccata, reale, divertita opposizione.


