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I giovani e il miraggio ossessivo: un lavoro normale

15 febbraio 2012

Dadi che formano la parola inglese "work",
che significa "lavoro" in italiano.
Immagine da: www.google.it
Il 31% dei giovani disoccupati italiani dai 18 ai 35 anni vive con un miraggio ossessivo: avere un lavoro normale. Per "normale" si intende un lavoro contrattualizzato, retribuito, la cui durata determinata, precaria e occasionale risulti comunque accettabile. Nessuno di questi giovani (io inclusa) si aspetta un posto fisso. Lo sappiamo che per noi non c'è questa possibilità. Lo abbiamo accettato. In Italia, i politici non perdono occasione per parlare a vanvera sul mondo dei giovani, dei laureati e dei disoccupati. In Italia il lavoro nero, lo sfruttamento/la schiavitù nel lavoratore, la tolleranza di condizioni di lavoro disumanizzanti, del mobbing, delle frodi ai danni del lavoratore sono considerate normali, giuste e accettabili. L'articolo 18 è raggirato con una semplicità imbarazzante, grazie a bastimenti carichi di bugie. Nel mio profilo Google Plus ho posto una domanda al riguardo. Ve la ripropongo anche qui.

La ricerca della professionalità

17 gennaio 2012

A luglio dello scorso anno ho scritto due post incentrati sulla mia ricerca della felicità e di come questa passasse attraverso la stabilità lavorativa. Vi dico che non mi basta più. 
Davanti a me ho tre prospettive di lavoro a termine, in buona percentuale contrattualizzato e con (finalmente!) delle garanzie per quanto riguarda la malattia e le ferie ( meglio della fantascienza!). Quello che mi manca è un/una "maestro/a" con la voglia di insegnarmi il/i mestiere/i che andrò a svolgere. 

Populis Create e Università degli Studi di Roma Tre, Facoltà di Economia

21 novembre 2011

Populis Create ha iniziato una collaborazione con l'Università degli Studi di Roma Tre e gli studenti della Facoltà di Economia. Lo scopo è la realizzazione di interviste, studi e ricerche di mercato sul prodotto Populis. Oggi ho partecipato al primo di questi incontri. Se fra di voi ci fosse qualcuno interessato a condividere la sua esperienza partecipando alle interviste, mi può contattare e io invierò i vostri recapiti ai ragazzi con cui ho lavorato oggi. Vi racconto la mia esperienza, intanto.

Assemblea Nazionale: Liberiamoci dalla precarietà

17 novembre 2011

Questo articolo nasce da un'iniziativa di comunicazione a rete unificata per far conoscere il decalogo di azione concrete per superare la precarietà. Dopo le riflessioni sugli stage gratuiti, dopo la diffusione del progetto No FreeJobs, vi parlo di un'iniziativa per cercare di superare la precarietà. 
Il 19 e 20 novembre a Roma avrà luogo l'Assemblea Nazionale "Liberiamoci della precarietà" e vi parteciperò in qualità di precaria, senza aderire a nessuna sigla sindacale o partito politico. Questo blog vi parteciperà come forma di protesta verso una situazione suicida, che colpisce e penalizza tutti, i giovani in primis. Ma vi parteciperò anche perché credo nell'importanza di agire concretamente. 
Ecco, quindi, il decalogo delle dieci cose da fare subito per migliorare questa situazione.

Populis Create e Wikio: la delusione avanza.

03 agosto 2011

Populis Create e Wikio Experts: la delusione avanza. 
Non mi sono mai ricreduta così in fretta di un lavoro come in questo caso.
Ne ero entusiasta, avevo riposto grandi speranze, mi ero detta: "Oh, che bello, potrò iniziare a guadagnare qualcosa, potrò essere più indipendente, potrò mettere in pratica quanto sto imparando al master, potrò imparare a scrivere articoli su argomenti nuovi!".
Immaginavo che avrei dovuto scrivere molto: non era un problema. Sapevo che quanto avrei pubblicato non sarebbe stato valido per il patentino da pubblicista, ma il pensiero del piccolo gruzzolo a fine mese era più importante dell'iscrizione all'albo dei pubblicisti.
A poche settimane dal mio inizio, di fronte agli effettivi guadagni e al numero consistente di articoli scritti, inviati e realmente pubblicati, la mia opinione rispetto quest'esperienza è già colata a picco.

Il talento e le assunzioni

27 maggio 2011

Oggi voglio parlare della gestione dei talenti in azienda, e di quanto questo influisca nell'assunzione del personale
Nel precedente post ho parlato delle difficoltà che incontro nella ricerca del lavoro. Fra i tanti commenti giunti uno mi ha colpito particolarmente: quello di Mariolino.
Mi hanno stuzzicato le seguenti parole:

"... Non sempre si assumono persone capaci con il rischio che poi facciano meglio di chi le ha scelte. Solitamente si prendono persone "fidate"."

Mi sono chiesta se l'istruzione, le capacità significassero, a prescindere, inaffidabilità. Se il responsabile non assume personale competente per timori personali, di chi sarebbe il problema? Del disoccupato in cerca di lavoro? No. Del responsabile. E dell' azienda che rappresenta.

Intervista a Marina Rullo, Sindacato Nazionale Scrittori Sezione Traduzione

11 febbraio 2011

L'Intervista a Giulio Perrone Editore ha scatenato un vivace dibattito sui temi della traduzione letteraria  e del tariffario. Non avendo a disposizioni le risposte concrete ho chiesto al Sindacato Nazionale Scrittori, sezione Traduttori una specifica intervista sui temi della formazione, della retribuzione, del contatto di lavoro.
Ho avuto il piacere di parlare con la signora Marina Rullo.  Di seguito l'intervista.

Crisi? Non importa, vado via.

29 ottobre 2010

Anche in tempo di crisi si può scegliere di cambiare strada, smettere di investire speranze nella fantasia e nella non concretezza. L'ho fatto ieri, "togliendomi" da un contesto a cui ho dato molto del mio tempo, della mia iniziativa, creatività e inventiva.
Ho dato le mie dimissioni, pur nel mare magnum di questa crisi. Mi sono licenziata.
Stanca, sinceramente stanca, di vivere di aria e belle promesse.

8 marzo, amarezze e confronti con la realtà.

08 marzo 2010


Mi trovo a Roma da qualche mese e sto cercando un lavoro dignitoso. Invio curriculum, rispondo ad annunci, provo, spero, cero. Questo è solo l'ultimo imbecille. L'ultimo di una lunga serie. Ho l'impressione che se cercassi come prostituta sarei ricca.