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| Dadi che formano la parola inglese "work", che significa "lavoro" in italiano. Immagine da: www.google.it |
Il 31% dei giovani disoccupati italiani dai 18 ai 35 anni vive con un miraggio ossessivo: avere un lavoro normale. Per "normale" si intende un lavoro contrattualizzato, retribuito, la cui durata determinata, precaria e occasionale risulti comunque accettabile. Nessuno di questi giovani (io inclusa) si aspetta un posto fisso. Lo sappiamo che per noi non c'è questa possibilità. Lo abbiamo accettato. In Italia, i politici non perdono occasione per parlare a vanvera sul mondo dei giovani, dei laureati e dei disoccupati. In Italia il lavoro nero, lo sfruttamento/la schiavitù nel lavoratore, la tolleranza di condizioni di lavoro disumanizzanti, del mobbing, delle frodi ai danni del lavoratore sono considerate normali, giuste e accettabili. L'articolo 18 è raggirato con una semplicità imbarazzante, grazie a bastimenti carichi di bugie. Nel mio profilo Google Plus ho posto una domanda al riguardo. Ve la ripropongo anche qui.







